Le macchine per il sottovuoto sono ormai considerate strumenti utili e abbastanza semplici da usare e inoltre aiutano a non sprecare alimenti. Possederne una è una decisione sempre più diffusa grazie anche ad una scelta ampia che il mercato offre. 

Tra le tipologie diffuse fra le macchine sottovuoto, non si deve trascurare la presenza di macchine per il sottovuoto a campana che sono particolari strumenti adatti a chi ha un’attività per esempio nella ristorazione e desidera un dispositivo che lo aiuti a confezionare e conservare alimenti liquidi o bevande. Con il sottovuoto e le macchine a campana, è possibile conservare cibi e bibite e proteggerle dall’azione di muffe e batteri. Eppure, dato il loro costo e dimensioni grandi, non sono dispositivi adatti a tutti. E allora quali sono le migliori macchine a campana e come valutarne l’acquisto e scegliere il modello più adatto?

Vanno infatti considerate le differenze. Un ristoratore tende ad utilizzare il modello a campana anzitutto per la comodità di utilizzo: nei dispositivi a campana, infatti, gli alimenti sono inseriti nella macchina tramite a un cestello. Poi viene chiuso il coperchio che è a tenuta stagna e dopo aver avviato la macchina, l’aria viene aspirata del tutto. Si conclude poi con la sigillatura in un sacchetto o busta creata apposta. Inoltre il sottovuoto realizzato usando il metodo “a campana” riesce ad aspirare quasi la totalità dell’aria,  un vuoto quasi perfetto.
Grazie a queste macchine professionali e alla capacità di aspirare tutta l’aria, la conservazione di alimenti o bevande è più duratura evitando la proliferazione di batteri che, grazie all’aria, si moltiplicano causando il deterioramento del prodotto.Ovviamente, questa capacità della macchina a campana incide molto sul costo della macchina che può avere un prezzo anche maggiore di 2000 euro: e per questo la macchina a campana è consigliata solo per uso professionale.